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Bando e disciplinare di gara: Gianluigi Rosafio spiega le differenze

Il bando di gara è costituito da un testo breve e molto generico, utile alla stazione appaltante per comunicare l’apertura di una gara di appalto, che dovrà chiudersi con l’aggiudicazione di un contratto. Il bando acquisisce reale efficacia quando si concretizza la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sul sito web della stazione appaltante; a volte, il bando di gara trova spazio anche sui principali quotidiani a tiratura nazionale. Inoltre, un bando di gara per gli “appalti sopra soglia comunitaria” viene pubblicato anche sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea, secondo quanto previsto dalle norme comunitarie. Il bando di gara d’appalto, dunque, rappresenta un “atto amministrativo di natura generale a rilevanza esterna” e permette alla stazione appaltante di presentare ai diversi operatori economici la propria volontà di giungere alla redazione di un contratto spiega in un interessante approfondimento sul suo blog l’imprenditore, esperto del settore, Gianluigi Rosafio. Esso, pertanto, regolamenta l’intero processo di una gara di appalto, lanciata da una Pubblica Amministrazione e finalizzata alla realizzazione di un’opera o all’acquisto di beni e servizi. L’insieme del bando di gara e degli altri documenti messi in opera dalla stazione appaltante, in modo particolare il disciplinare, il capitolato e gli allegati, danno vita alla “lex specialis” della gara. Essa, precisa ancora Gianluigi Rosafio, rappresenta ed include l’insieme delle regole e delle norma che regolamentano una particolare procedura di gara. Inoltre, i bandi di gara sono preparati dalle stazioni appaltanti, prendendo come spunto i bandi-tipo, modelli appositamente predisposti e approvati dall’AVCP, l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, un’autorità amministrativa indipendente. Diverso, invece, è il disciplinare di gara; esso, infatti, è un documento allegato al bando di gara, grazie al quale la stazione appaltante specifica quali come si svolga la procedura di affidamento di un contratto pubblico. Il disciplinare di gara, spiega in maniera esaustiva Tiziana Luce Scarlino, include regole e indicazioni su particolari informazioni: 

  1. Specificazione sulla stazione appaltante; 
  2. Indicazione sul responsabile del procedimento; 
  3. Il tema ad oggetto dell gara; 
  4. Le condizioni e i criteri che aprono alla partecipazione per poter essere ammessi alla gara; 
  5. Le modalità da seguire per poter presentare la documentazione e per poter partecipare alla gara; 
  6. Le modalità di svolgimento delle operazioni di gara. 

Dunque, è possibile affermare come il bando di gara rappresenti un documento dall’efficacia amministrativa, con cui la stazione appaltante apre alla partecipazione ad un gara, rivolgendosi ai vari operatori economici, mentre il disciplinare di gara è uno degli allegati che completa un bando di gara e contiene importanti informazioni sulla stazione appaltante, oltre che sui requisiti e sulle condizioni necessarie per poter partecipare alla gara e aggiudicarsi la stessa.

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Igiene urbana e servizi complementari, a cura di Gianluigi Rosafio

Una città pulita, accogliente e decorosa è sicuramente l’immagine più bella che può presentarsi agli occhi di vi abita, ma anche di chi la visita o vi si trova di passaggio. Quotidianamente, infatti, un complesso ben strutturato di attività, operatori e mezzi lavora, perché ogni angolo della città (piazze, vicoli, aree verdi, strade, parchi) sia ben curato. Questo servizio è davvero molto importante, perché assicura una città pulita per gli abitanti, i visitatori, gli ospiti e tutte le attività economiche che vi si trovano. Ad esempio, attraverso una nota sul nostro blog, l’imprenditore Gianluigi Rosafio ha spiegato che l’igiene urbana è frutto di un lavoro basato sull’attività meccanica e manuale. L’attività meccanica è assicurata grazie all’uso dell’autospazzatrice dedicata, seppur il suo passaggio sia preceduto da un operatore ecologico che opera un primo servizio di pulizia e raccolta dei rifiuti. Lo spazzamento manuale, invece, si realizza grazie all’attività degli operatori, mediante l’uso di utensili studiati per l’uso (scope, rastrelli, tagliaerbe). 

Entrambe queste operazioni, ha chiarito ancora Gianluigi Rosafio vengono pianificate con frequenze e modi diversi, a seconda del concretizzarsi di alcuni ed importanti fattori. La programmazione delle frequenze si lega prevalentemente alla tipologia e alla densità abitativa che la città fa registrare. In modo particolare: la concentrazione e la presenza di cittadini che fruiscono o prestano servizi specifici (uffici pubblici e privati, scuole, negozi, ecc.), il realizzarsi di eventi e manifestazioni (mostre, mercati, fiere, sagre), la concentrazione delle popolazione, l’importanza dei punti di passaggio e dei percorsi di collegamento, lo status di zona industriale ed artigianale. Le decisioni riguardo la scelta sulle modalità di spazzamento da mettere in pratica dipendono da molti fattori, legati soprattutto alla struttura del paesaggio, con particolare attenzione per: la larghezza della strada, la presenza di strade senza uscita, il tipo di pavimentazione presenti, le condizioni meteo, le stagioni. Di regola, spiega l’esperta Tiziana Luce Scarlino, i servizi complementari di igiene urbana sono affidati al Comune che, generalmente, prevede come eseguire i lavori. Inoltre, all’interno del Capitolato d’Appalto (il documento tecnico, allegato ad un contratto di appalto, in cui rintracciare le specifiche tecniche delle attività che si dovranno eseguire) stipulato con l’Amministrazione Pubblica di interesse, è possibile rintracciare ogni informazione sulla programmazione dei lavori e la disciplina di regolamentazione riguardo la sosta degli autoveicoli in particolari fasce orarie, perché gli operatori e gli automezzi dedicati possano svolgere un servizio completo ed adeguato. 

Gli operatori che si impegnano nel portare avanti le azioni di servizio di igiene in città, si dedicano principalmente: allo spazzamento e al lavaggio delle strade; alla raccolta dei rifiuti abbandonati e ritrovati all’interno delle aree pubbliche; allo svuotamento e alla sanificazione di contenitori, bidoni e cestini; l’igienizzazione di zone contaminate da escrementi e residui organici con il “pulivapor”; alla raccolta di siringhe ed altri elementi pericolosi per le persone; alla pulizia e alla raccolta delle foglie secche, dei residui vegetali ed umidi, che potrebbero essere pericolosi e mettere a rischio i pedoni. Infine, tra i servizi complementari per l’igiene urbana rientrano anche le attività di potatura di piante ad alto fusto, siepi, arbusti, oltre alla rimozione di alberi che potrebbero mettere in pericolo la circolazione di auto e persone, soprattutto in seguito a fenomeni meteorologici di particolare intensità (vento, neve, pioggia). Vedi altre informazioni su Gianluigi Rosafio di Taurisano.

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Igiene urbana: pulizia aree urbane con Gianluigi Rosafio

Curare la pulizia delle aree urbane è fondamentale, poiché conferisce decoro ai posti in cui si vive e consente di avere rispetto dell’ambiente in cui, quotidianamente, si è chiamati a trascorrere buona parte della vita. La pulizia delle aree urbane, che afferisce al settore più vasto dell’igiene urbana, consta di diverse attività, divisibili anch’esse in tre diversi processi, spiega Gianluigi Rosafio, imprenditore noto nel settore della raccolta differenziata. Si tratta di un processo che include: raccolta differenziata dei rifiuti, raccolta rifiuti indifferenziati e pulizia delle aree urbane, quali lo spazzamento delle strade, la potatura e l’impianto di nuovi alberi e piante, lo sradicamento di quelle pericolose e la cura delle aiuole. Inoltre, le attività di raccolta, potatura, spazzamento, cura delle piante, degli alberi e dei fiori possono essere realizzate sia manualmente attraverso i mezzi meccanici. 

Con la raccolta dei rifiuti si procede allo svuotamento di cassonetti, bidoni e secchi della spazzatura. I tempi, le modalità e la frequenza con cui si realizzano queste attività dipendono dai bisogni, dalla densità abitativa e dal traffico che si genera nei centri urbani. Gli operatori dedicati all’espletamento di queste attività possono effettuare queste operazioni attraverso una raccolta manuale oppure facendo ricorso a mezzi adeguati all’uso, chiarisce Tiziana Scarlino, che con la sua azienda da anni opera nel settore. Il loro lavoro può essere realizzato mediante “l’assistenza a terra al servizio di raccolta meccanizzata a caricamento laterale”. Inoltre, la pulizia delle aree urbane prevede che l’operatore raccolga  anche i rifiuti a terra, mettendoli o all’interno dei contenitori di cui sono dotati i mezzi meccanici oppure nel contenitore adeguato. Le operazioni, poi, si concludono con lo spostamento, la pulizia ed il ricollocamento di bidoni, contenitori e secchi al loro posto. In alcuni centri, invece, la raccolta dei rifiuti è effettuata attraverso mezzi meccanici di più piccole dimensioni, poiché realizzano la raccolta “porta a porta”, con i rifiuti depositati negli appositi spazi, lungo le strade o nei centri storici del posto. Lo spazzamento manuale e meccanizzato delle aree urbane si realizza mediante l’ausilio di strumenti diversi, a seconda dell’attività da svolgere e del luogo dove bisogna operare, spiega ancora Gianluigi Rosafio di Taurisano

Anche le superfici delle aree urbane sono sottoposte alla pulizia, attraverso le attrezzature meccaniche, quali: l’idropulitrice carrellata, che sanifica ed elimina incrostazioni e sporco da pavimenti e muri, le soffianti, i decespugliatori per eliminare l’erba, i bracci meccanici dotati di strumenti per la potatura di piante ad alto fusto e vari utensili usati, invece, per la cura delle aiuole. Infatti, le aree urbane devono essere zone sicure, perché sede di passaggio di molte persone. Così, è importante curarne non solo la pulizia, mediante la raccolta della spazzatura, ma anche tenere sotto controllo alberi e piante. Questi, infatti, sotto la spinta del vento, della pioggia o a causa del peso eventuale della neve, potrebbero perdere rami e residui, mettendo a rischio i passanti e le auto.